17 Ottobre 2019

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politica

Caldoro, S&P conferma la tenuta dei conti

Marciano (PD): ottimismo ingiustificato.

L’agenzia internazionale di rating S&P ha confermato la tripla B alla Regione Campania riconoscendo il trend positivo avviato nell’azione di risanamento nonostante l’attuale organo di governo della Regione Campania ha ereditato, dalle gestioni precedenti, una condizione molto difficile.

Infatti, all’atto dell’insediamento, l’indebitamento era di oltre 15 miliardi di euro e il deficit strutturale era di 1,4 miliardi di Euro (900 milioni per il comparto sanità e 500 milioni dal bilancio ordinario), ciononostante l’impegno profuso dagli organi regionali e dalla struttura burocratica amministrativa della Regione Campania hanno consentito di porre in essere importanti misure (Piano di Stabilizzazione, revisione e ottimizzazione della spesa, riorganizzazione amministrativa della macchina regionale, riorganizzazione e risanamento delle società e degli enti partecipati, ecc.) che si sono dimostrate efficaci per rientrare dal deficit contenendo la spesa e l’indebitamento regionale:

In particolare nel periodo che va dall’1/1/2010 al 31/12/2013, come si evince dai dati contabili:

–         la spesa corrente ordinaria è passata da 2.400 milioni di Euro a 1.920 milioni di Euro con un risparmio stabile annuale di 480 milioni di euro (90 milioni sul Personale con una riduzione delle unità in ruolo da 6.437 del 2009 a 5.300 del 2013, 190 milioni per i Trasporti, 60 milioni per l’Ambiente, 100 milioni per Spese di Funzionamento, 40 milioni per le Società Partecipate)

–         il disavanzo del comparto Sanità è passato dai 773 milioni di Euro del 2009 ai 65 milioni del 2013 con una variazione in positivo di 608 milioni), mentre l’indebitamento è passato dai 6.077,41 milioni del 2009 a 2.765,28 milioni del 2013, con una riduzione di 3.312,13 milioni di Euro

–         A decorrere dal 2010 e al netto del prestito concesso dal MEF la Regione Campania non ha più sottoscritto alcun contratto di mutuo.

–          Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza riconosciuta non solo da S&P ma anche dalla Corte dei Conti nel giudizio di parificazione tuttora in corso.

Non mancano invece le critiche da parte dell’opposizione. Per Antonio Marciano, consigliere in quota PD: “L’ottimismo di Caldoro è giustificato solo in parte. L’opera ragionieristica ha fin qui portato benefici ai conti, come testimoniato appunto dall’agenzia di rating Standard and Poor’s, ma a tutto scapito dei servizi a cittadini e imprese. La realtà quotidiana della Campania – aggiunge – è fatta di code ai pronto soccorso, di disagi vissuti ogni giorno da migliaia di pendolari, di una crescente fuga di giovani ragazzi alla ricerca di maggiori opportunità di studio e di lavoro, di tassi di occupazione in picchiata, deficit di competitività e crescita al rallentatore – spiega l’esponente democrat –. La necessaria operazione di contenimento della spesa pubblica non doveva intaccare in maniera così forte la vita economica e sociale della nostra regione, penalizzando oltremodo cittadini e imprese. Serviva e serve una visione strategica e una idea di Regione che ancora manca”, conclude Marciano.

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