Aggregarci e il Forum Regionale dei Giovani della Campania insieme per la legalità
Marano. Un’ iniziativa per la legalità si è svolta in settimana nel bene confiscato alla camorra a Marano, luogo divenuto, da tempo, simbolo della lotta alla malavita organizzata e al degrado.
La discussione è partita con l’analisi locale della gestione dei beni confiscati alla mafia, con Davide Di Luccio e il Comandante dei Carabinieri Tessitore che hanno descritto gli intralci quotidiani affrontati con l’obiettivo di dare nuova vita alla villa appartenuta alla criminalità organizzata e “per renderla fruibile riportandola sui binari della legalità”. Tali difficoltà sono state raccolte dal Commissario Prefettizio Fico, che ha mostrato la sua disponibilità ad affrontare le emergenze immediate per rendere la struttura pienamente funzionale per le iniziative in cantiere.
Il Presidente del F.R.G. Giuseppe Caruso ha posto l’accento sulla valenza simbolica dell’evento, ribadendo le battaglie di tutte quelle realtà giovanili per lo sviluppo della Campania coincidono con la battaglia del Forum. Renato Luca Carbone, Segretario del Forum giovanile della Campania ha evidenziato che la mancata reale ed adeguata valorizzazione dei beni confiscati rappresenta una sconfitta per le Istituzioni e ha espresso la disponibilità del Forum ad affiancare i soggetti affidatari dei beni nell’interfacciarsi con gli organismi legislativi per il superamento dell’attuale quadro normativo.
Il dibattito è proseguito con Domenico Posca, Presidente I.N.A.G. istituto nazionale amministratori giudiziari, e Francesco Matacena, Presidente commissione Amministrazione Giudiziaria presso Ordine Dottori Commercialisti Napoli Nord, i quali hanno analizzato i particolari burocratici che portano alle storture nel procedimento di valorizzazione dei beni confiscati: e’emerso che in Campania esistono attualmente 6000 beni confiscati abitati da circa 10000 persone, molti dei quali in condizioni fatiscienti e al limite dell’abbandono.
Ha partecipato il Consorzio Sole, con Maurizio Conte in sostituzione di Lucia Rea, il quale ha descritto le problematicità affrontate dal Consorzio in altre realtà campane, soffermandosi su situazioni paradossali vissute in altri beni confiscati.
Anche se non previsto inizialmente, all’iniziativa ha preso parte anche Alessandro Buffardi, consigliere comunale del Comune di Castel Volturno con delega ai beni confiscati, che ha portato la testimonianza del suo territorio ed ha dato ulteriori spunti alla discussione. Le conclusioni sono state affidate al Dott. Marco Giordano, Magistrato presso il Tribunale di Napoli Nord, che ha ribadito che la battaglia per la legalità va sviluppata in più fasi: da quella repressiva a quella della rivitalizzazione dei beni confiscati.
La giornata si è conclusa con una visita alla villa ed una degustazione di vini offerta ai partecipanti.

