Salvatore Nastasi è il commissario straordinario per l’area Bagnoli-Coroglio di Napoli.
La nomina dell’ex soprintendente del Teatro di San Carlo, già data per certa da diversi giorni, è stata comunicata nel tardo pomeriggio di ieri al sindaco di Napoli Luigi de Magistris attraverso una nota del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti. La figura di un commissario per l’area ex Italsider di Bagnoli è prevista dallo “Sblocca Italia”.
De Luca: Regione fa parte della cabina di regia
Formisano (IDV): Condivisione su scelte di Governo e Regione
Sulla nomina di Nastasi è intervenuto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che il decreto di nomina del dott. Nastasi come Commissario Straordinario di Bagnoli è diventato operativo, e che si attiva conseguentemente la “Cabina di Regia” della quale farà parte come previsto dalla legge, anche la Regione Campania – ha affermato -. La Regione intende muoversi sulla base di due valutazioni:
- Occorre far presto. Occorre recuperare i gravi ritardi che ci sono stati. Sulla questione del “commissariamento” si sono espresse in questi mesi opinioni diverse o divergenti, del tutto legittimamente. Oggi però non si ritiene utile per Napoli il protrarsi di conflitti istituzionali che rischiano di produrre solo altri intollerabili ritardi.
- Le decisioni di merito relative al destino futuro di Bagnoli non possono che essere espresse dalle istituzioni del territorio, insieme ai soggetti economici, sociali e culturali presenti a Napoli ed in Campania. Non è commissariata la volontà democraticamente espressa dai cittadini. La Cabina di Regia può essere il luogo e lo strumento da utilizzare a tale scopo.
Il lavoro da fare è complesso e difficile. E’ utile ed opportuno muoversi, fare i primi passi, uscire dalla palude. Poi ci sarà tempo e modo per fare tutte le verifiche sulle concrete scelte di merito”.
De Magistris: atto illegittimo e prepotente. Faremo ricorso
«Con questa nomina voluta dal Presidente del Consiglio – ha detto de Magistris – nella sua opera di saldatura di ben individuati centri di potere, si viola la Costituzione e si attenta all’autonomia della Città di Napoli. Di fronte a tale violenza istituzionale ed incisiva protervia nel perseverare nel minare la coesione sociale e gli equilibri democratici reagiremo in maniera adeguata e proporzionata sul piano istituzionale e politico».
«Impugneremo l’atto della nomina del commissario per Bagnoli» ha annunciato oggi il sindaco in conferenza stampa. «Ma quel che più grave ancora – ha proseguito De Magistris – è soprattutto alla luce delle motivazioni consegnate ieri del consiglio di stato, che pur ritenendo che non ci fossero le ragioni di urgenza per emettere la mia ordinanza del 2013. Punto per punto viene confermata la tesi del Comune di Napoli, che il concessionario ha inquinato e noi abbiamo deciso che chi ha inquinato deve pagare».
Sulla figura di Nastasi ha tuonato: «Mi pare di capire che anche la scelta del commissario va esattamente in direzione della saldatura dei poteri forti anche perché noi recentemente, nei riguardi della posizione assunta da Nastasi e dalla sua direzione del comparto spettacolo del ministero abbiamo espresso fortissimo dissenso per i tagli alla cultura. Si tratta di un atto prepotente nei confronti città di Napoli». Chiude poi su un possibile incontro: «Non ci sono ragioni in questo momento per incontrare nessuno».
De Magistris ha ritenuto la nomina di Salvo Nastasi «un abuso di potere da parte di Renzi». «Dopo l’atto firmato a Città della Scienza, in cui ognuno si assume la sua parte, ora non può fare il gioco delle tre carte». «Il 14 agosto del 2014 firmammo un atto – ha ricordato – il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’allora presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e io da sindaco di Napoli. Quell’atto è stato completamente disatteso, si è fatto il commissariamento che va nella direzione opposta ai poteri ordinari, alle esigenze di chiarezza e trasparenza». «Abbiamo parlato con l’Avvocatura – ha concluso – questa è un’altra mossa sbagliata del presidente del Consiglio che viola la legge con questa nomina».
«Non ci sono ragioni in questo momento per incontrare nessuno» ha aggiunto il sindaco. Per de Magistris, oltre alla nomina in sé, «c’è anche il tema della scelta del commissario, che va esattamente nella direzione di una saldatura dei poteri forti. Recentemente nei riguardi della posizione assunta da Nastasi quando era nella direzione Spettacolo del Ministero abbiamo espresso fortissimo dissenso per i tagli alla cultura». Secondo il sindaco si tratta di «un atto prepotente nei confronti della città di Napoli».

