25 Giugno 2022

SULPEZZO.it
cronaca

Bagnoli, i comitati: no al commissario

L’Assise Cittadina per Bagnoli attacca i provvedimenti per Bagnoli contenuti nel decreto varato ieri dal governo Renzi. “Aspettiamo il testo ufficiale ma le bozze disponibili in rete e le anticipazioni dei giornali lasciano pochi dubbi: siamo di fronte ad un atto gravissimo” afferma il portavoce dell’Assise, Massimo Di Dato. “Il governo, prima ancora di stanziare le risorse per la bonifica, si arroga il diritto di calpestare le norme di tutela ambientale ed i piani urbanistici, per imporre un intervento edilizio di cui si delinea già l’impronta speculativa”. Sotto accusa i contenuti dell’intervento, che vede al primo posto un polo nautico in vece dell’approdo turistico previsto dal piano per Bagnoli, “che devasterà l’unico litorale libero di Napoli, originariamente destinato a spiaggia pubblica”, al secondo un parco urbano a tema scientifico “che costituisce l’artificio per cementificare anche il grande parco verde pubblico previsto dal piano urbanistico, magari favorendo nuovamente la lobby di Città della Scienza”, al terzo un polo residenziale-alberghiero. Il tutto da definire e decidere autoritariamente attraverso conferenze dei servizi ed accordi di programma, saltando le ordinarie procedure democratiche e di controllo. Per l’Assise, lo snellimento della burocrazia è solo una scusa per cambiare a piacimento leggi nazionali e norme urbanistiche locali scomode: “ Impongono procedure commissariali per avere le mani libere: vogliono costruire sul litorale e e le aree protette, chiudere la bocca ai cittadini, al consiglio comunale, allo stesso Parlamento ed agli organi dello Stato che tutelano ambiente e paesaggio, per favorire Fintecna e i costruttori, i quali già si leccano i baffi per il futuro banchetto” rincara Di Dato “Non a caso il presidente degli industriali napoletani, Ambrogi, ha espresso subito il suo compiacimento e suggerito di fagocitare Nisida nel disegno speculativo. Tra un po’ vedremo anche Caltagirone entrare nella partita per costruire sui suoli della Cementir, dov’era previsto il parco verde”. Per l’Assise, l’istituto del concessionario unico consentirà proprio a Fintecna di gestire l’affare edilizio in compartecipazione con la speculazione privata,  evitando di rimuovere la colmata e bonificare seriamente l’area. “Altro che ‘chi inquina paga’, a Bagnoli si sancisce che ‘chi inquina incassa’! Patteggiando con Renzi, De Magistris ha aperto la porta agli squali. Ma sia chiaro che non lasceremo il nostro territorio nelle loro mani; a partire dalla verifica della legalità di provvedimenti che violano le competenze di assemblee elettive, enti locali ed organi statali di controllo”.

Nella prossima settimana l’Assise si consulterà con Italia Nostra, che ha già avviato un ricorso contro l’Accordo di Programma firmato a luglio a Città della Scienza, e le altre realtà di base del territorio bagnolese e cittadino, per intraprendere tutte le azioni politiche e legali necessarie a contrastare l’attuazione del provvedimento.

Related posts

UN QUIZ PER DIVENTARE AMBASCIATORI DI PARTENOPE GREEN

Redazione

Spiagge pulite, Radio Siani promuove “Let’s do it Med”

redazione

Elezioni Comunali 2021: Nino Simeone capolista di Napoli Libera

Redazione

Lascia un commento