12 dicembre 2018

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cinema

Baby recensione della serie netflix

Chiara e Ludovica sono due ragazze di Roma, risiedono nel quartiere dei Parioli e frequentano il liceo privato Collodi. La loro vita apparentemente perfetta cela un’oscura doppia vita segreta fatta di insicurezze, paure, pressioni da amici e familiari che porteranno le due problematiche ragazze ad entrare in contatto con persone sbagliate, finendo per prostituirsi.

Baby nasce con l’idea di raccontare una storia vera, una storia che ha segnato la cronaca italiana nel 2013: il caso della prostituzione minorile nella Roma bene. L’obiettivo reale della serie però sembra essere quello di sviscerare le turbe e i disagi tipici adolescenziali, evidenziando anche le contraddizioni e le pressioni che si celano dietro la vita di un quartiere altolocato.

Non conosco Roma ne i Parioli, quartiere per ricchi dove è ambientata la serie, qualcuno potrebbe pensare che sia fatta male oppure non sa che è appunto una storia vera. La serie ha un’ottima fotografia e una perfetta colonna sonora.

ecco peché i pilot sono importanti

 

fermarsi alla prima puntata è letteralmente impossibile. Nonostante le aspettative alle stelle, come inizio non è stato per niente deludente, anzi.
Già dai primi attimi si costruiscono agli occhi dello spettatore gli schemi relazionali alla base di tutta la vicenda e, soprattutto, iniziano a venire fuori le incongruenze di un mondo falsamente patinato.

Nel primo episodio si trova però  un uso della colonna sonora leggermente diverso da quello dei successivi. Se andando avanti con la serie ogni brano assume maggior criterio con la scena, nel pilota la musica è sempre usata come di contrasto. Mi spiego meglio: avete presente la famosissima scena di Romanzo Criminale (prima stagione) dove la banda si dedica alla “pulizia” delle piazze di spaccio già esistenti su Roma, il tutto accompagnato da Figli Delle Stelle di Alan Sorrenti? Ecco, esattamente in quel modo.

Adesso vi voglio dare una mia opinione personale, credo che questa serie farà molta strada e spero in una seconda stagione.

buona visione.

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