4 Luglio 2020

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Almamegretta: “La curiosità e i giovani sono la nostra energia”

“E’ un festival storico e importante che valorizza il Sud, dovrebbero esistere più manifestazioni del genere”. Per gli Almamegretta non è la prima volta al festival di Giffoni Valle Piana, eppure questa nuova ospitata di mercoledì scorso per il Campania Sound Experience, gli eventi di musica in Piazza Lumiere alla Cittadella del Cinema, “dà sempre nuova energia creativa”. “Il nostro lavoro ci permette di poter essere legati alle generazioni future. Bisogna sempre saper maturare mantenendo la testa sulle spalle, ed è più difficile farlo quando si fa il musicista. Il bello sta nel poter vedere ciò che i giovani hanno appreso da te, e cosa tu puoi prendere da loro per poterti costantemente reinventarti.” – spiega Raiz.

Almamegretta, ovvero anima migrante, una definizione che non solo dà il titolo al loro primo album del 1993, ma identifica precisamente la loro notevole attitudine a variare nel tempo, cercando nuove formule sonore, mettendo in relazione diversi elementi musicali e culturali: “Il motore del nostro progetto è la costante fusione tra ciò che siamo e quello che arriva da fuori, dimostrando che mischiare le carte spesso può essere fonte di arricchimento sia artistico che culturale. Noi cerchiamo di rinnovarci di volta in volta, provando a creare nuove fonti espressive” – afferma Pablo Polcari -. “E’ sempre interessante dimostrare come attraverso la musica si può andare al di là della realtà. Mescolare culture diverse dal punto di vista geografico e spesso temporale, così come il passato con un contesto più contemporaneo, è un modo per evadere dalla realtà. Con la musica puoi farlo.”

EnnEnne è il titolo del loro nuovo disco, uscito il 6 maggio scorso: il titolo è preso in prestito dall’acronimo di “Nescio Nomen”, una delle frasi coniate per registrare all’anagrafe chi nasce da genitori ignoti, come la loro indefinibile mescolanza di generi: “Eravamo alla ricerca di una precisa definizione del nostro lavoro – spiega Raiz – e come spesso ci accade, una precisa definizione non esiste se non quella di un insieme, un riassunto di diverse realtà. E’ un riferimento alla mescolanza di quello che abbiamo creato”.
Il disco contiene dieci canzoni – nove inediti e una versione di Ciucculatina d’a ferrovia, vecchio successo di Nino D’Angelo, e unisce la line-up originaria della band ad una serie di collaborazioni e featuring, come Lucariello, Carlo D’Angiò e Cristina Donadio, attrice teatrale e televisiva, la Scianel della seconda stagione di Gomorra – La Serie.

Ai giovani del Giffoni hanno dedicato un pensiero che racchiude il senso della loro musica, ovvero la costante curiosità verso il mondo che ci circonda: “Siate curiosi. Non smettete di voler conoscere, non fermatevi alla prima soluzione. La nostra musica vuole infondere anche il coraggio di provare curiosità per ciò che è ancora sconosciuto”.

 

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